La Sangean, Società fondata nel 1974 è una nota azienda che opera nel settore della progettazione costruzione di apparecchiature radio multi banda e multi modo che hanno da subito trovato un riscontro positivo presso gli Ascoltatori delle bande di frequenza che rientrano tra 100 KHz e i 30 MHz.
Il più noto ricevitore, è sufficiente vedere le
“condizioni di lavoro” descritte da molti
BCL è l’ATS 909, apparato largamente impiegato per l’ascolto non solo
delle broadcasting ma anche delle stazioni Utility o HAM.
Del fratello minore si possono trovare diverse
recensioni ma della new-entry si sa ancora molto poco scopriamo, quindi, cosa offre
il modello di punta della Sangean l’ATS 909X.
L’apparecchiatura con cui ho fatto i test ed
attualmente mi diverto a fare un
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po’ di radio ascolto è stato acquistato dall’Amico Giorgio della DAE Telecomunicazioni, è la versione Black con numero di serie 5810265.
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po’ di radio ascolto è stato acquistato dall’Amico Giorgio della DAE Telecomunicazioni, è la versione Black con numero di serie 5810265.
Partiamo da come si presenta
al momento dell’acquisto: la confezione di cartone è di ottima fattura è
sufficiente conformata per sopportare urti che possono verificarsi nel
trasporto in caso di spedizione, tra l’altro esteticamente gradevole.
Nella confezione troviamo oltre il ricevitore, la
sua custodia protettiva di colore nero (grigio per il modello Silver), gli auricolari con spugnette, l’alimentatore
da muro, il rocchetto con l’antenna supplementare a filo (7mt) AN-60 con
relativa clip per collegarla, in alternativa alla presa posta sul pannello
laterale del ricevitore, direttamente allo stilo, il manuale multilingue ed un
manuale separo in Italiano.
Due parole vanno spese per i
manuali: quello multi lingue è leggermente più completo e descrittivo di quello
in italiano ma, entrambi, risultano insufficienti e non riportano tutte le
nozioni utili per l’utilizzo neppure le
caratteristiche tecniche ad esempio, non è riportata la sensibilità del ricevitore, la selettività come non sono indicate chiaramente alcune caratteristiche fondamentali. Maggiori informazioni sulle peculiarità dell’apparato sono riuscito a trovarle sul manuale di servizio reperibile su internet dove ho anche scoperto una interessante possibilità che offre la presa antenna ma, di questo ne parlerò in seguito.
caratteristiche tecniche ad esempio, non è riportata la sensibilità del ricevitore, la selettività come non sono indicate chiaramente alcune caratteristiche fondamentali. Maggiori informazioni sulle peculiarità dell’apparato sono riuscito a trovarle sul manuale di servizio reperibile su internet dove ho anche scoperto una interessante possibilità che offre la presa antenna ma, di questo ne parlerò in seguito.
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Accendiamo
la radio.
Al primo impatto il ricevitore non mi ha
soddisfatto in modo completo anzi ma, avevo appena spento il mio Icom 756
Pro a cui sono applicate una verticale e dipoli di vario tipo che mi
hanno dato oltre tantissimi DX molte soddisfazioni anche nella pratica del
radioascolto sulle gamme non radioamatoriali. Va rimarcato che i primi test di
ricezione sono stati effettuati in
condizioni del tutto sfavorevoli per la radio: interno del mio alloggio anche se al 4° ed ultimo piano di un
palazzo con le sole antenne in dotazione all’apparato (ferrite e stilo)
soffermandomi solo sulle stazioni più forti e paragonando il segnale con quanto
ricevuto dall’ICOM. Solo la gamma FM si è dimostrata all’altezza.
Ipressioni sulle varie gamme.
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MW – stessa situazione
riscontrata per le onde lunghe, qualcosa di più ma anche per questa gamma
niente di entusiasmante.
SW – con l’antenna telescopica
(8 sezioni per circa 1,2 mt) all’interno permette di ascoltare le stazioni più
forti sulle varie gamme; si migliora parecchio la situazione con la “filare” di corredo AN-60, alcuni
metri di filo che stesi nella stazione fanno già la differenza.
Dopo l’iniziale, a mio
avviso, deludente test ho inserito il dipolo che ho steso sotto il tetto alla
presa esterna utilizzando un Jack ottenendo un incremento considerevole delle
stazioni ascoltate su tutte le gamme; è da tenere in considerazione che l’impedenza
ai capi della presa del ricevitore (Jack femmina da 3,5mm) è 50 ohm situazione
da non trascurare in caso di utilizzo di
una filare che presenta per sua caratteristica un’alta impedenza. Consiglio,
con questa configurazione un balun da interporre tra la longwire e la radio; ho
fatto prove con ottimi risultati con un classico 9:1 avvolto su toroide tipo
114-43. Con l’inserimento dell’antenna esterna, per alcune stazioni, ho dovuto
addirittura “attenuare” riducendo la sensibilità del ricevitore con l’apposito comando
per evitare fastidiose intermodulazioni e sono apparse stazioni che in un primo
tempo non si sentivano. Ottimi risultati anche sulle gamme Radioamatoriali, si
ascolta la SSB come i segnali in CW è ottima e, anche se i passi di sono di 40 Hz,
non si fa nessuna difficoltà a sintonizzare i QSO. Ho anche testato l’apparato
nelle gamme MW e LW utilizzando vari loop auto costruiti sia accoppiando
direttamente che per induzione le antenne con l’apparato ottenendo ottimi
risultati anche nella discriminazione di stazioni isofrequenza. Per evitare di
compromettere lo stadio iniziale del ricevitore ho realizzato, sempre con un
toroide modello 114-43 un separatore 1:1
avvolgendo sia per primario che per il secondario 11 spire di filo da 0,5 mm in
modo tale da separare elettricamente l’antenna dal ricevitore.
Ho fatto alcuni test di ricezione con antenne
amplificate tipo la MiniWhip di PA0RDT o utilizzando pre-amplificatori auto
costruiti o di provenienza commerciale con guadagno tra i 15 e 20 dB abbinati
ad pochi metri di filo e stili telescopici di massimo 2 metri ottenendo ottimi
risultati. Queste alternative antenne possono essere ottime soluzioni per chi
ha poco spazio o non ha la possibilità di fare installazioni esterne ma si
presentano ottime come soluzioni da
viaggio. In ogni caso non bisogna esagerare con i dB, meglio utilizzare
amplificatori con guadagno regolabile, e la lunghezza del filo e degli stili
per non sovraccaricare il ricevitore, sicuramente valida la soluzione di un
buon accordatore o preselettore d’antenna. Ovviamente ma dimenticarsi di una
buona presa di terra
Come ho anticipato all'inizio della mia modesta recensione una funzione molto interessante non
rintracciabile su nessun manuale rende interessante l’utilizzo della presa ANT.
Su alcuni siti americani nel trattare il fratello minore si parla della presa
d’antenna come una presa stereo alla quale si può collegare su di un polo l’antenna esterna per le gamme
SW e sull’altro polo, questa è la parte interessante una antenna per le gamme
basse LW/MW. Dal Manual Service del
ATS 909X si desume chiaramente che
inserendo il jack si esclude le antenne in dotazione all’apparato dando quindi
la possibilità di collegare antenne esterne sia per le Onde Corte che per le
gamme MW e LW. Chi non ha voglia di “costruirsi” il gruppo Jack con prese
antenne potrà tranquillamente optare per la soluzione commerciale del riduttore
Jack-RCA (vedi foto) acquistabile a pochi cent nelle fiere di settore. Consiglio
di utilizzate sempre cavetti schermati 50 ohm di piccola fattura e maneggevoli
come l’RG 174 per il collegamento all’apparato delle antenne onde evitare un “sovraccarico”
meccanico della presa jack.
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Alcune modifiche.
I limiti di gamma che contraddistinguono le varie
versioni posso essere modificati intervenendo sulla Control PCB intervenendo su
una serie di diodi che ovviamente vanno saldato o dissaldati secondo le
necessità; qui è possibile anche intervenire sullo step in FM 50 o 100 KHz come
sul tempo della Deemphasis (da 75 a
50 micro secondi); sempre in tema di modifiche è
possibile prelevare il segnale di media frequenza 450 KHz per pilotare un converter 455/12 Khz per ascoltare le stazioni che trasmettono in DRM; il segnale va prelevato con un cavetto di dimensioni adeguate (RG 174 o similare in teflon) e portato all’esterno praticando un foro sul ricevitore. Si consiglia di utilizzare convertitori dall’impedenza d’ingresso superiore ai 2000 ohm. Lo scostamento di frequenza di pochi Khz non influisce sulla ricezione ma, lascerei tali modifiche solo a chi ha le competenze, manualità e l’attrezzatura adeguata di seguito il punto dove prelevare il segnale.
possibile prelevare il segnale di media frequenza 450 KHz per pilotare un converter 455/12 Khz per ascoltare le stazioni che trasmettono in DRM; il segnale va prelevato con un cavetto di dimensioni adeguate (RG 174 o similare in teflon) e portato all’esterno praticando un foro sul ricevitore. Si consiglia di utilizzare convertitori dall’impedenza d’ingresso superiore ai 2000 ohm. Lo scostamento di frequenza di pochi Khz non influisce sulla ricezione ma, lascerei tali modifiche solo a chi ha le competenze, manualità e l’attrezzatura adeguata di seguito il punto dove prelevare il segnale.
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Considerazioni finali (personali)
Il ricevitore, per chi è abituato alle
prestazioni di apparati radioamatoriali di classe e costo decisamente superiore,
potrà apparire sicuramente poco più di un giocattolo ma, se abbinato ad antenne
adeguate ed usato nel modo corretto può dare molte soddisfazioni; è
maneggevole, pratico e di dimensioni ridotte ottimo anche da mettere nello
zaino in caso di gita, può essere un ottimo compagno di viaggio per chi, fuori
casa, non vuole rinunciare a fare un po’ di ascolto.
'73 de IK1XPK, Claudio.
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